martedì 13 maggio 2008

Questo articolo è perfetto

Ieri, Filippo Facci.

"Travaglio deve ancora fornire spiegazioni, detto tra parentesi, circa l’episodio che lo rese noto: la volta ossia che andò da Luttazzi a sostenere riga per riga tutte le accuse che dipingevano Berlusconi come un mafioso. Quelle accuse sono cadute tutte, ma lui non si è mai scusato. Ha continuato a riportare ogni singola accusa nei suoi libri. Tutte. Dicendo magari che le indagini sono state archiviate, sì, «ma con motivazioni durissime». In natura esiste qualcosa del genere: si chiama scarabeo stercorario. Nel giornalismo italiano si chiama Marco Travaglio".
Tutto l'articolo qui.

6 commenti:

Giuseppe Gallo ha detto...

Sì, è davvero un gran bell'articolo (anche se forse i toni sono un po' surriscaldati).

Garth.di.Izar ha detto...

Condivido.Quello che non capisco è come mai abbiamo ancora tra i piedi un pessimo scrittore fantasy che si fa passare per giornalista. Possibile che nessuno riconosca la sua interessata inettitudine?

Tito ha detto...

Facci il piacere di scomparire!

New Italy Net ha detto...

A proposito di Travaglio:

L’industria della coscienza …

Ma chi fa parte dell’industria della coscienza? Chi oltre all’attuale e ben nota leadership politica di sinistra - i noti Piero Fassino, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Antonio Di Pietro - ne fa parte? Ecco alcuni nomi illustri: Beppe Grillo, Roberto Benigni, Dario Fo, Marco Travaglio, Michele Santoro, Gino Strada, Nanni Moretti e tanti altri come loro che da sempre si adoperano incessantemente a tenere ben sveglie le coscienze altrui e ben alti i propri profitti grazie al sentimento spinto di matrice sinistra. Già, perché sono migliaia i cultori dell’ideologia buonista ancora attivi, e hanno tutti - salvo qualche rarissima eccezione - un denominatore comune: un cospicuo conto in banca. E così fu che la cosiddetta elite della coscienza si inventò paladina dei poveri, per poi in seguito spacciarsi per la parte migliore del paese, la parte più buona, quella sana …

http://new-italy.net/i-falsi-profeti/industria-della-coscienza/

Anonimo ha detto...

Vorrei essere politicamente scorrettissimo e abbozzare una riflessione. Non ricordo bene quando ma il sig. Giulianone Ferrara è stato condannato in francia perchè nel svolgere il suo lavoro di giornalista ha fatto una gran cazzata pubblicando sul foglio un articolo che Antonio Tabucchi aveva scritto per le monde.
Ferrara si giustifica dicendo che era una provocazione...la legge però non sembra scusare le provacazioni che la violano.
In soldoni Ferrara in quella circostanza non ha svolto bene il suo ruolo.
Caso II°
Marco travaglio va in televisione e ogni volta è accusato di diffamazione, sproloquio, eccetera.
Come mai nessun tribunale lo condanna? fate una bella cosa, denunciatelo, vediamo chi vince.
Kazzo fate tanto gli splendi, gli amricanisti e poi se uno prova a fare il "cane da guardia della costituzione", vi ricordate di essere italioti?
a noi!!!

Anonimo ha detto...

facci e la sua richiesta di scuse mi ricorda telekom serbia del giornale e le armi di distruzione pubblicizzate dal foglio e mai trovate

hanno chiesto scusa questi "autorevoli" giornali?