domenica 11 maggio 2008

A proposito del Libano

Leggendo i giornali di oggi e soprattutto Eugenio Scalfari e soprattutto le pagine esteri di Repubblica c'è una cosa che mi spaventa ed è l'approccio giornalistico, e di una certa sinistra che ci va a braccetto, con Hezbollah (Hizbollah, se vogliamo far finta di essere fichi e di leggere anche i giornali stranieri). Le sfumature con cui i giornali hanno raccontato il golpe del Partito di Dio sono quelle di chi si trova di fronte a un movimento turbolento che quasi comprensibilmente ha reagito aprendo il fuoco a chi aveva bloccato la trasmissione del proprio network. Bene. Bene anche che Scalfari metta insieme Hamas e Hezbollah, bene che sia chiaro finalmente che Hezbollah sia un braccio di Teheran che passa per la Siria e arriva fino in Libano con le armi caricate in Iran. Bene. In tutto questo, però, manca solo una cosa da capire. E' così difficile dire che Hezbollah non è un gruppetto eroico di resisteni solo un po' biricchino che si arma per difendersi dalla "minaccia israeliana", come la chiamerebbero da quelle parti? E' così difficile dire che Hezbollah è un gruppo di terroristi con un esercito parallelo e con una tv satellitare che anche l'Unione Europea aveva detto di chiudere già tre anni fa? "Terroristi". Ci vuole così tanto a scriverlo?

2 commenti:

Demonio Pellegrino ha detto...

applausi a scena aperta. Davvero.

Mario F. ha detto...

Non c'è stato alcun "golpe", ma solamente dei Patrioti che hanno il sostegno della stragrande maggioranza dei Libanesi (compreso il cristiano maronita Aoun), e che hanno mandato un chiaro messaggio che il Libano non è terra di conquista per gli americani o gli israeliani.

Per maggiori info:

http://blogghete.blog.dada.net/post/1206940560/NASRALLAH+FOR+PRESIDENT#more

http://www.effedieffe.com/content/view/3141/167/