martedì 22 maggio 2007

Poi uno dice perché viva Israele

«Continueremo sulla stessa strada fino a quando non raggiungeremo due obiettivi: la vittoria o il martirio», ha proclamato il primoministro palestinese Ismail Haniye.

Occorre fare ogni sforzo per ridurre i bombardamenti, sul cui carattere mirato c'è da dubitare, visti gli effetti sulla popolazione civile. Gaza è una specie di prigione a cielo aperto, sono tutti disoccupati armati», dice D'Alema sui missili israeliani, non su quelli palestinesi.

3 commenti:

federico ha detto...

perché?

Claudio Cerasa ha detto...

Nel senso, caro Tarquo, che è davvero difficile capire come si possa essere anti isrealiani sentendo parlare il consiglio di amministrazione di Hamas (e quindi della Palestina) e difficile capire come si faccia a essere anti israeliani dopo essere stati in Israele ed è difficile non notare nelle parole dei nostri ministri, con D'Alema, sempre quel biricchino fondo di pasticciona equivicinanza ed equitollerenza etc etc.

federico ha detto...

Il tema stuzzica i miei appetiti. Cerco di trovare una trama più generale.
Se il problema è dire "viva" credo si sfoci nel campo del tifo. Aspetto che dal mio punto di vista manda in cortocircuito una lettura del problema strettamente razionale. Hai tirato in ballo il senso d'appartenenza israeliano e le ultime conseguenze che comporta avere questo sentimento. Dall'altra parte c'è un esigenza tutta politica di schierarsi nel modo più asettico possibile (equivicinanza, equitolleranza). Il problema è qui. Se tifi o ancora di più ci credi esprimi una preferenza dogmatica che di fatto mette in prima istanza il ruolo dei corpi e delle passioni . Si può morire per israle, così come per la palestina, e questo è un aspetto profondamente lontano dalla razionalità della politica. Ora tifare comporta anche una definizione, o ci credi o no, fatto che complica ancor più nettamente il raggiungimento di categorie universali d'interpretazione. Tu probbabilemnte ci cedi, io non lo so forse no, qualcun'altro sicuramente no. Chi ha ragione? Si può trovare una ragione su questa linea?
A presto
Federico