martedì 15 luglio 2008

Qualcuno mi spieghi

Nel Partito democratico l'argomento che infiamma i dibatti più vivaci è quello che riguarda un argomento in particolare, il sistema elettorale, che è un argomento di cui alla gente non gliene frega una minchia; che forse – tra un anno – verrà strozzato da un referendum di cui oggi non gliene frega nulla a nessuno; e che vede due schieramenti piuttosto solidi in campo che, come si dice, non se le mandano a dire. C’ è un "partito tedesco" (D’Alema, Bossi, Casini, Marini) fatto da chi vuole rompere la palle ai due attuali leader di – soprattutto – centrosinistra (Veltroni) e – un po’ meno – centrodestra. Poi c’è un "partito non tedesco" (che ha una declinazione successiva in "partito francese", "partito semifrancese", "partito spagnolo" e "partito americano") fatto da chi non solo non ha idea di che razza di sistema elettorale proporre ma di chi non ha ancora capito che di questi sistemi elettorali, oggi, con tutto quello che succede sotto il naso, alla gente semplicemente non gliene frega una minchia. E poi dicono perché si perdono le elezioni.

venerdì 11 luglio 2008

Nnnnamo segretario!

(ASCA) - Prato, 11 lug - ''Da Di Pietro non accetto lezioni di etica pubblica e di correttezza''. Lo ha detto il segretario del Partito democratico Walter Veltroni, intervenendo alla festa del Partito democratico di Prato. ''Avevamo detto che avremmo fatto un gruppo unico - ha aggiunto - e poi ha cambiato idea ma un impegno preso va rispettato''.

Il Foglio. "Perché Sacchetti parlava più con Bersani che con D’Alema"

Il sogno Bnl comincia in una piazza. Ora però in Emilia è cambiato tutto. Parlano Castagnetti e un ex cooperatore

giovedì 10 luglio 2008

Per un attimo ho temuto il peggio

CALCIO, INTER; ORIALI: MANCINI RAGGIUNTO ACCORDO ECONOMICO

mercoledì 9 luglio 2008

La dissociazione di Di Pietro

Un paio di coglioni. Antonio Di Pietro che si dissocia dalle frasi che sono uscite fuori dalla piazza che lui ha convocato è come Fabio Fazio che si dissocia dall'invitato che lui ha invitato. E' come se io mi dissociassi dalle persone che ho fatto entrare alla mia festa di compleanno. E' come se Roberto Mancini si fosse dissociato qualche volta dalla squadra che ha messo in campo (cosa che, gli va dato atto, ha per altro già ampiamente fatto). E' come, per capirci, se Walter Veltroni si dissociasse oggi dall'alleato con cui si era precedentemente alleato. Anche se questo, in effetti e con un ritardo mostruoso, il segretario ha già ampiamente fatto.

Comic soon

Certo è che ci sarà un motivo se l'agenda "revolucionaria" della sinistra italiana da otto anni è dettata o da comici o da attori. Nanni Moretti, Beppe Grillo, Sabina Guzzanti. A saperlo prima, e se proprio volevano farci sganasciare, a sto punto erano molto meglio Aldo Giovanni e Giacomo. Almeno quelli fanno ridere davvero.

martedì 8 luglio 2008

Il primo trionfo di Veltroni

Con tutta sta cagnara orribile di Piazza Navona oggi (con Guzzanti che dà del nazista a quel signore vestito di bianco, con Grillo che attacca Napolitano e con una serie di schifezze varie), Veltroni ha ottenuto il suo primo vero successo politico. Non è andato alla manifestazione e per di più chi ci è andato domani sarà costretto a dissociarsi. Una volta tanto niente calci da soli in mezzo alle palle.

Scusi: a quanto date il bombardamento dell'Iran prima del prossimo settembre?











E qui.

Foto del dia. Baci ai pupi

C'ha ragione Bersani

(ASCA) - Roma, 8 lug - ''Si vede sempre piu' chiaramente che la Robin tax rischia di essere un meccanismo grazie al quale il governo incassa inducendo i ricchi a mettere le mani nelle tasche dei poveri''. Lo afferma il ministro ombra dell'economia Pier Luigi Bersani, commentando le parole di Tremonti da Bruxelles. ''Il governo -afferma l'esponente del Partito democratico- con le parole di Tremonti pare confermare tale e quale la Robin Tax. Bisogna cambiare logica. Facciamo in modo che qualche miliardo passi dai settori protetti direttamente alle tasche dei consumatori (ad esempio lavorando seriamente sulla portabilita' dei mutui, sul massimo scoperto e sull'Rc auto). Diversamente - sottolinea Bersani - se sommiamo gli effetti della Robin tax con la previsione dell'inflazione all'1,7%, con il mancato recupero del fiscal drag, e con l'assenza di qualsiasi misura su retribuzioni e pensioni si provochera' non gia' un rafforzamento bensi' un ulteriore indebolimento del potere d'acquisto e dei consumi, a proposito dei quali, ogni giorno arrivano segnali sempre piu' preoccupanti''.

Il Pd, la Lega Nord, la golden share e quegli shadow furbacchioni

Secondo me è astuta la tattica del Pd di – o almeno provare a – tenere sotto scacco la Lega minacciandola di far saltare tutto l'iter parlamentare sul federalismo (a settembre) nel caso in cui il Cav. dovesse continuare a fare le bizze sulla giustizia. Furba, perché se la Lega si incazza è un guaio mica da poco. Furba, perché così Veltroni può dire (anche se non è così) che sta tenendo il governo per le palle. (Mentre semmai è vero il contrario). Alla fine il federalismo si farà, perché conviene a tutti e perché la Lega in questo è stata fenomenale: in quindici anni ha sdoganato –anche dal punto di vista lessicale – la parola federalismo ed è riuscita a cancellare quel tic che trasformava chiunque sponsorizzasse la parola federalismo a una sorta di traditore di Mazzini, Garibaldi e tricolori vari. Oggi invece il federalismo lo vogliono un po' tutti, ed è bastato aggiungere accanto alla parola federalismo la parolina solidale e il giochino è riuscito alla grande. In tutto questo però, ora che Veltroni dà del tu a Bossi (“Caro Umberto, etc”.), ora che la Lega potrebbe essere uno di quegli strumenti di legittimazione esterni che tanto servono alla leadership di Veltroni e ora che il Pd ha tutto l'interesse a intestarsi il successino sulla giustizia (cioè l'aver fatto riformulare la norma blocca processi), fa un po' impressione pensare al Veltroni e al Pd di due mesi fa. Quando, a elezioni perse, la Lega veniva descritta come un mostro a tre teste che ci avrebbe fatto tutti quanti a pezzettini. Ricordate? "La Lega invece ha la golden share del governo". "Non so quanto durerà il governo di destra. (...) Penso che sia difficile che arrivi a fine legislatura, a causa del forte peso della Lega". Ora invece succede il contrario. La Lega legittima Veltroni come interlocutore principe sul federalismo con il risultato paradossale che la golden share, oltre che sul governo, adesso Bossi ce l’ha anche sulla sua ombra all'opposizione.

Il Foglio. "Prodiani senza leader. Gli ulivisti sognano D’Alema contro Veltroni e nel Pd torna il lessico di Prodi (che forse ora ha un piano)"

http://cerazadeallegati.blogspot.com/2008/07/il-foglio-prodiani-senza-leader-gli.html

venerdì 4 luglio 2008

Il Foglio.it "La vecchia teoria di De Gaulle applicata ai mollaccioni che parlano di iPhone"

L’ultima notizia è una domanda. “Is the iPhone making us stupid?”. Cioè. “Ci rincoglionirà completamente, ci spappolerà il cervello, ci farà diventare ancora più babbioni di come siamo oggi questo benedetto iPhone?”. Bene. Se siete tra coloro pronti a sostenere che i comportamenti umani, in particolare quelli degenerativi – che spesso portano le persone a impugnare una pistola e a fare stragi nelle scuole o negli uffici anche per i motivi apparentemente meno importanti: tipo per una penna che non si trova, tipo per una tipa che non ti guarda, tipo per un’aria condizionata che non funziona – siano tutti dovuti all’eccessiva sovraesposizione a tv, film, cortometraggi, telegiornali e fiction, fermatevi qui e cambiate articolo. Non è così, giusto? Siamo liberi di fare una cazzata anche senza averla vista prima in tv. Vero? Ecco: il discorso che, con un certo spessore intellettuale, viene fatto dall’Atlantic è questo ed è molto simile a quello che ci veniva fatto qualche anno prima che Internet arrivasse per davvero in Italia (quando si diceva: non uscirete più di casa, non andrete più a fare la spesa, non scoperete più e non avrete più una ragione per smuovere le chiappe perché Internet vi semplificherà tutto. Come no). Solo che, leggendo l’Atlantic, ora si intende più o meno questo. L’iPhone sarà come la tv e peggiorerà la nostra vita. Ci renderà tutto più semplice e quindi ci farà inevitabilmente diventare tutti più mollaccioni. Ci permetterà di fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento e, di conseguenza, ci costringerà ad allentare i nostri riflessi. In altre parole, ci migliorerà così tanto la vita che alla fine non potrà fare altro che peggiorarcela un po’. E se pure fosse vero, ma ovvio che non lo è, questo è proprio un rischio che noi futuri babbioni siamo pronti a correre tra sette giorni. Anche perché, parafrasando De Gaulle, sono solo gli imbecilli che non si sbagliano e che non rincoglioniscono mai.
Claudio Cerasa
4/07/08

Il Foglio. "Solo chi mette il Lambrusco in lattina può sperare di scalare Bnl"

Il partigiano Walter Sacchetti (papà di Ivano) riuscì a dare all’american dream la forma di falce e martello

Cose da non perdere

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al Festival delle Intelligenze 'Free Genius 2008'

giovedì 3 luglio 2008

Sondaggi

Ci si mette anche l'Espresso. Sondaggio: chi è il leader più attivo nell'opposizione al governo Berlusconi? Risposta.

mercoledì 2 luglio 2008

Fabio Volo

Ieri sera ho acceso la tv e sono rimasto sconvolto da quanto è geniale Fabio Volo. Vedetelo. Il programma Italo Americano è semplicemente magnifico. Tempi giusti, battute giusti, immagini bellisime e persino contenuti interessanti. Va perdonato quando si mette a fare il poeta e quando le immagini diventano seppiate ma se avete tempo dategli un'occhiata. E' una delle poche cose buone e leggere e non stupide che si trovano in circolazione.

Il Foglio. "Così Ivano Sacchetti divenne “il vero Cuccia della finanza rossa”"

Il rapporto con Consorte, i bocconiani, i bollini sul parabrezza e quando Unipol, Mps e Hopa erano un unico mondo

martedì 1 luglio 2008

Si poteva capire anche due mesi fa

IDV: VELTRONI, DI PIETRO FA UN GIOCO INUTILE E DANNOSO =
(AGI) - Roma, 1 lug. - "Di Pietro fa un gioco inutile e dannoso, che ha cominciato a fare da diverse settimane: attacca il Pd e utilizza sempre un tono di piu' rispetto alla polemica dura che bisogna fare nei confronti del Presidente del Consiglio. Quando ha dato del 'magnaccia' al Presidente del Consiglio, c'e' qualcuno in Italia che pensa che questo abbia giovato alla causa dell'opposizione? Sicuramente e' esattamente il tipo di opposizione che Berlusconi preferisce". Lo afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni, intervistato da Sky Tg24.

sabato 28 giugno 2008

Grandi dibattiti

Grandi dibattiti in questi giorni. Antonio Di Pietro (Idv) “Berlusconi è un magnaccia”. Piero Testoni (Pdl): "Di Pietro è come un coyote che ulula alla luna”.

Poi dici perché uno diventa leghista

"Di Pietro non fa altro che acchiappare i voti in libera uscita dal Partito democratico, usando gli strumenti che gli sono propri. Il problema non e' quello che dice Di Pietro, il vero problema e' Veltroni e la sua gestione del Pd, che sta trasformando anche di Pietro in un leader". Lo afferma, in una nota, il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. (Pol-Fer/Zn/Adnkronos) 28-GIU-08 18:04 NNNN

Il Foglio. "Premiata macelleria telefonica"

Cifre, trucchi e mercato nero. Guida contromano a tutto ciò che non avete mai saputo sulle intercettazioni e a tutto ciò che succede sottobanco tra magistrati, avvocati e giornalisti

venerdì 27 giugno 2008

Mi suona malissimo

Veltroni, sì ad accordi con Fava.

Lo so, ma era solo una battuta.

Con tutto il rispetto per Rosy Bindi, Enrico Letta etc, con tutte le proporzioni dovute (non ci sono state grazie al cielo teste mozzate) e con un sorriso grande così da impostare sul visino prima di leggere questo post, la cosa più vicina alla competitività delle elezioni nello Zimbabwe (un candidato unico senza opposizione) sono sicuramente le ultime primarie del Pd. Lo so, ma era solo una battuta.

Chi può capire capirà


Ieri, con appena quattro anni di ritardo e con una serie infinita di multe pagate senza capire bene il perché, è finita ufficialmente una delle esperienze più belle della mi vida e sono andato dal commercialista a chiudere l'associazione culturale. Il bello è che ho scoperto che qualcuno l'ha messo anche nel suo curriculum, Comuniversity. Chi può capire naturalmente capirà.

Scarlett e Obama

Partendo dal presupposto che non è assolutamente vero – non l'ho mai pensato e non mi permetterei mai – che una donna troppo fica non possa essere anche tanto intelligente, secondo me riguardo a tutta la storia della corrispondenza tra Scarlett e Obama è successa la stessa cosa che è capitata a Leoluca Orlando con Hillary Clinton: Scarlett avrà ricevuto una mail che Obama ha inviato a mezzo mondo, cambiando solo il "dear" all'inizio della lettera, e avrà creduto che quella mail fosse tutta per sè. Come capitò a Orlando con una mail che Hillary inviò con il copia e incolla. Oppure, ipotesi da non sottovalutare, Obama è stato pizzicato dalla moglie e ora è costretto a negare tutto.

mercoledì 25 giugno 2008

Ho visto cose

Ieri ho visto cose che voi umani non riuscireste neanche lontanamente a immaginare: a Reggio Emilia c'è nientemeno che una sezione della Sinistra democratica.

lunedì 23 giugno 2008

Indovinello

Roma, 23 giu. (Adnkronos) - "Mi spiace per Veltroni, lo stimo e considero ingiusti gli attacchi alla sua leadership. E' inevitabile che questi attacchi archivino il dialogo. Del resto, Walter se lo doveva aspettare quando ha scelto di apparentare solo Di Pietro e non i socialisti. In fondo e' quello l'errore che impicca il Pd, ora e' solo finito il fiato perche' la corda si e' fatta troppo stretta. Dopo le Europee a Di Pietro sara' possibile lanciare un'opa sul Pd''.
Indovinate un po'. Lo dice D'Alema? Lo dice Bersani? Lo dice Marini? Acqua. Acqua. Acqua. Lo dice, udite udite, l'onorevole Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie nonché alleato del Cav.

domenica 22 giugno 2008

Sinceramente su Italia Spagna

Non stiamoci lì a scervellare sui cambi, su Donadoni, sui rigori di De Rossi e sui baffi di Toni. Molto semplicemente erano mejo loro.

Rifatevi gli occhi

http://www.bioparco.it/forma/attivita/imgs//8---i-primi-passi.jpg

Il primo a farlo

Come era prevedibile, Arturo Parisi chiede le dimissioni di Veltroni. Ragazzi, state bboni.

sabato 21 giugno 2008

Is not just a lapsus. Lungo pippone sul Pd

Provate a farci caso. Ieri all'Assemblea del Pd c'è stato un lapsus molto tenero del segretario che nasconde un messaggio politico ben più efficace dell'ora e mezza di relazione. Veltroni ha detto - invece che "questo è un partito a vocazione maggioritaria" - che questo è "un paese a vocazione maggioritaria". Nel senso che questo è un paese destinato ad avere due partiti a vocazione maggioritaria piuttosto che quattro o cinque partiti più o meno allo stesso livello che battagliano tra di loro. Per farvi capire, questo è il pensiero del bipartitismo un po' imperfetto che ha in mente Veltroni (due partiti grandi e poi qualcuno più piccolo con cui fare alleanze) l'altro - quello dei due partiti che viaggiano attorno al 35 per cento con altri due che si spartiscono equamente il restante 30 per cento (35+35+15+15, volgarmente detto modello tedesco, e perdonate l'approssimazione) - è quello che hanno in testa Massimo D'Alema, Franco Marini, Pier Ferdinando Casini e tutti coloro che nelle interviste vi parlano di un ritorno alla “politica dei partiti” o ancora meglio di "modello tedesco". A me il modello americano (finto americano, in realtà) cioè con due grandi partiti che si fanno il mazzo tra di loro mi fa impazzire. Il problema è che un grande partito a destra c'è (e pazienza per il fatto che il Pdl non esiste ancora, Fini e Berlusconi sono destinati a essere un'unica cosa e senza Berlusconi Fini non vale molto. Altro discorso invece è quello di Alemanno, che a Roma - mamma mia quanto si vola alto oggi - potrebbe fare secondo me in futuro il Bossi o se volete il Raffaele Lombardo del centro) mentre paradossalmente il partito che non c'è è quello di centrosinistra. Cerco di spiegarmi. Con un modello finto-americano la cosa importante è avere sul piatto due leader carismatici etc etc etc. In questo momento purtroppo Veltroni non riesce più a essere quel torrente che si arricchisce di affluenti (metafora usata ieri da Bersani) ma è invece un fiumiciattolo che semplicemente non riesce più a distinguersi da tutti gli affluenti correntizi del Pd. Non può essere un console dei consoli, Veltroni. Sarebbe sbagliato. Dovrebbe rivendicare tutte le scelte che ha fatto finora, rispondere alle critiche, non metterle nel cassetto e mostrare di non avere (come suggerirebbe l’ex onorevole Santanché) le palle di velluto. Dovrebbe fare un po' più il dittatore, Veltroni. Dovrebbe inventarsi qualcosa di nuovo, anche dal punto di vista scenico (magnifico Obama qui). Se comincia a impostare la sua seconda fase della nuova stagione sul "resistere, resistere, resistere" alla fine dopo le Europee del 2009 lo faranno fuori. Vedrete. L'idea di fare un congresso ora o di inventarsi un nuovo tipo di primarie potrebbe essere una soluzione buona per avere una nuova investitura popolare in grado di legittimare le sue scelte. Solo che questa cosa non ci sarà e proprio per questo i prossimi mesi di Veltroni rischiano di essere compromessi da un altro lapsus. Un lapsus che però non è solo giornalistico. Quella che si è riunita ieri è l'assemblea nazionale del Partito democratico, eletta il 14 ottobre durante le stesse primarie con cui è stato eletto Veltroni. Tutti però continuano a chiamarla “costituente”. Perché. Perché quell'Assemblea doveva essere "costituente", nel senso che avrebbe dovuto costituire le basi per far nascere il partito. Avete presente quei 2.800 delegati, no? (Anche se 2.800 fanno davvero ridere, visto che sono circa 2.300 in più di quanti erano i delegati dell'Assemblea costituente che scrisse la Costituzione italiana. Evabbè). Il punto è che, come avrete capito, quell'assemblea costituente non c'è più e il nome vero oggi è quello di assemblea nazionale. Che significa? Significa che la fase costituente del partito è ormai finita da tempo (il Pd ha uno statuto, un codice etico, un codice dei valori) e la fase di creazione del partito è una fase semplicemente passata. Per questo, i delegati dell'assemblea costituente è praticamente impossibile (oltre che sbagliato) che diventino anche delegati che possano contribuire alla vita politica del partito. Sono un’altra cosa. E’ come chiedere a tutti quegli allenatori che arrivano a metà stagione in Serie A per traghettare una squadra verso qualche altra cosa di fare gli allenatori a tempo indeterminato (tipo Papadopulo, tipo Cavasin, tipo Mircea Lucescu, etc.) La costituente, come è ovvio, va sciolta quando finisce la fase costituente. Il problema è che Veltroni rischia di essere legato sempre di più a quella fase lì, a quella fase costituente del partito. Come una specie di leader eternamente transitorio, come una specie di Saragat che prova ogni giorno a dimostrare di non essere Saragat tentando disperatamente a spruzzarsi addosso un po’ di pellaccia scura di Obama (all'Assemblea Veltroni ha detto tre volte quella parolina lì, change). Se proprio vi interessa, a mio parere oggi il rischio è questo: quello di considerare via via come una cosa ormai passata e dunque come una fase da sostituire non solo l'assemblea costituente ma anche quello stesso segretario che con quell'assemblea è stato eletto e che con quell’assemblea è diventato quello che è. Mettiamola così: se Veltroni non capisce che rischia di diventare come Papadopulo o Lucescu allora è tutto finito davvero.

Il Foglio. "W. rimane senza colpi in canna e senza il Cav. Il Pd non lo difende più"

All’Assemblea democratica Veltroni prova a fare il Di Pietro. Intanto Parisi lo processa in pubblico

E qui.

venerdì 20 giugno 2008

Citazioni all'assemblea nazionale del Pd

A soli due mesi dalla sconfitta elettorale il Pd ha capito che non solo il centrodestra ha vinto le elezioni ma che - udite, udite - il Pd ha anche perso le elezioni. Anfatti, per la prima volta dalla segreteria del Pd è arrivata quella parolina lì: "Sconfitta". E dato che erano ispirati i democratici ieri volavano altissimo. Citazioni - molto simili a quelle che si trovano su wikiquote - di Tocqueville (Maria Pia Garavaglia) e di Ovidio (di Gawronski). Poi Veltroni ha citato, nell'ordine, Luca Ricolfi, Claudio Magris, Paul Krugman, Mandelson. Adrenalina pura, mamma mia.

Il Foglio. "Marini pensa a come allontanarsi da W., ma il CaW non è finito"

• Stallo sulla vigilanza Rai, l’assemblea senza presidente del Pd e la nuova fase del dialogo vista da Realacci

giovedì 19 giugno 2008

Il Foglio. "Chi non capisce nulla di donne la smetta di parlare di iPhone"

Santo cielo: mancano ancora ventitrè giorni, al Giorno, e da perfetti disadatti tutti noi continueremo a smanettare su Internet cercando a tutti i costi di convincerci che tutti gli altri hanno ragione, che non ne vale la pena e che riusciremo a farne a meno. Balle. Nelle ultime ore – li avrete visti – i tentativi magistrali di mettere in giro notizie false (e questo si chiama depistaggio) non sono di certo mancati, e nell’ordine ci hanno maliziosamente segnalato alcuni dati molto interessanti, verrebbe da dire decisivi, secondo i quali il 91 per cento dei giapponesi non comprerà mai un iPhone e secondo i quali in Italia l’iPhone costerà praticamente quasi mille euro. Bum!! Date retta: diffidate di tutti coloro che vi vogliono far credere che le stesse cose che si fanno con l’iPhone si possono fare con altri aggeggini (pensateci: è come se vi volessero dire che tutte le donne sono uguali e che in realtà una ne vale un’altra) e aspettando il Giorno consolatevi provando a immaginare che il prossimo (probabile) presidente degli Stati Uniti girerà ancora tutta l’America con un magnifico iPhone in tasca, continuando a dimostrare a tutti gli scetticoni, ancora armati di Blackberry, che quel giocattolino lì è inevitabilmente destinato a cambiare il mondo proprio come quel senatore con la pellaccia nera.
Claudio Cerasa
19/06/08

Volendo anche qui.

Droga legale

Drogati: questa roba qui pare sia legale, pare che l'effetto duri poco e pare che sia praticamente dovunque. Si chiama salvia divinorum, non escludo che non abbia capito nulla dell'articolo di Salon solo che non so perché ma temo che ne sentiremo parlare.

mercoledì 18 giugno 2008

Tremonti, Tremonti.

(AGI) - Roma, 18 giu. - "Vorra' che dire che ridurranno un po' l'ingaggio di Mourinho.." Il ministro dell'Economia, Giulio tremonti risponde cosi' alle critiche giunte da Gianmarco Moratti sulla Robin Tax e in particolare sulle imposte che graveranno sui petrolieri dopo l'approvazione della manovra economia. (AGI) Mgm 182045 GIU 08

Sta storia del Sismi comincia ad appassionarmi

Come dicevo ieri, poche ore fa ha parlato Pollari. "Con riferimento alle notizie riportate oggi dal quotidiano 'La Repubblica', preciso che il Sismi nel periodo 'da me diretto' non ha mai, e sottolineo mai, inviato propri funzionari nella base americana di Guantanamo; ne', tantomeno, lo ha mai consentito ad altri quando ha avuto percezione di iniziative di questo genere. Pertanto le informazioni riferite al Sismi sono radicalmente false". Lo afferma, in una nota, l'ex direttore del Sismi Nicolo' Pollari.

A volte non mi sopporto, ma tant'è

A parte la goduria di ieri sera, finora il dato drammaticamente più interessante di questa prima competizione internazionale dell'Italia senza Francesco Totti è che Francesco Totti mi sembra proprio non sia mancato a nessuno.

La roccaforte (moderna) del Pd in Sicilia

Fonti non ufficiali riferiscono che il Pd in Sicilia (regione in cui il Partito democratico ha registrato risultati di un certo prestigio, come il 10 per cento nella città di Catania) nonostante tutto ha conquistato la vecchia roccaforte di Federico II: Giuliana. "Astafunja!", come direbbero da quelle parti.

martedì 17 giugno 2008

Se non l'avete capito

Mi sembra chiaro che qui in Italia ci si sgrilleti non poco per il quarto di finale conquistato. Un successo clamoroso, un risultato pazzesco, un momento indimenticabile. Suvvia, diciamolo da dove viene questa travolegnte euforia. Diciamolo che ce la siamo vista brutta, perché se fossimo stati noi al posto dell'Olanda cor piffero che avremmo fatto quel partiton e cor cavolo che non avremmo pensato a come sbadatamente eliminare con un colpo solo due piccioncini come i campioni e i vicecampioni del mondo. Diciamolo che se al posto di Francia e Italia ci fossero stati Francia e Olanda cor cavolo che una delle due passava con noi. Non siamo mica scemi, no?

Come era inevitabile che fosse

GOVERNO: VELTRONI, DIALOGO SI CHIUDE PER RESPONSABILITA' BERLUSCONI PREMIER HA STRAPPATO TELA Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Il dialogo tra maggioranza e opposizione e' una fase che, per responsabilita' del premier Silvio Berlusconi, si e' chiusa. Lo ha spiegato il segretario del Pd, Walter Veltroni, in un'intervista al Tg3. "Le conclusioni - ha scandito il leaer del Pd- le ha tratte Berlusconi che ha strappato la tela del dialogo possibile''. (segue) (Mon/Gs/Adnkronos) 17-GIU-08 19:10 NNNN

Ancora 23 giorni

A lui.

La riunione del Foglio di ieri

http://www.ilfoglio.it/riunione/106

In segreto dai servizi segreti

In riferimento a questa storia qui, leggete il magnifico passaggio degli avvocati che difendono i tunisini con residenza italiana a Guantanamo: "La terza missione italiana a Guantanamo sembra essere stata condotta in segreto dai servizi segreti". Comunque, dategli un'occhiata, ma nel documento degli avvocati mi sembra proprio che non sia dimostrato in alcun modo che ci fossero agenti dei servizi segreti a Guantanamo.