lunedì 25 febbraio 2008

Veramente da non perdere

4 commenti:

Vincenzo ha detto...

La mia sensazione è che il Direttore non ne sia uscito bene da questo confronto. Una lucidissima Bignardi sembra meno "ideologica" (Ferrara usa costantemente questo termine con accezione negativa) di quanto Giuliano voglia dimostrare.

Quando dice "sarò rozza ma non vedo cosa c'è di male nell'uso del contraccettivo", è semplicemente, sinteticamente perfetta. Ferrara, in evidente difficoltà, tira fuori l'eugenetica.

Lo sguardo delle donne in studio, alle invasioni barbariche, sono eloquenti.

Arriva a dire che Veronesi dice "la vigta non ha importanza", poi ritratta.

Parla di aborto come questione maschile. In senso negativo. Ma è il contrario. Noi uomini ci riempiamo la bocca di una questione che ci riguarda pochino.

Riconosce il diritto legale, ma fa passare le donne come vittime di un mondo maschile. Ferrara non ha niente contro le donne, dice. Parla di "eliminare" i bambini. Strumentalizza un titolo di "Liberazione".

Avanti Giuliano...da te mi aspettavo di più

Detto questo, trovo l'articolo di Claudio sul procedimento i.v.g. drammaticamente interessante.

Anonimo ha detto...

Premessa: Daria Bignardi è una stronza. Con quella boccuccia da intellettuale, solo quella. Quando ha detto: "facciamo finta che tu debba spiegare al figlio che avresti avuto se tu non avessi fatto abortire la tua compagna..." ha toccato il fondo.
Quindi secondo me il direttore è stato un grande ad andare nella tana del lupo col sorriso sulle labbra fisso, stampato come a dire: stronza, tanto non mi metto a urlare come vorresti...
W Giuliano!
L

Anonimo ha detto...

D'accordo con l'anonimo prima di me!
Lei con quest'aria da prima della classe che non passa neanche un esercizio, con l'atteggiamento del Marchese del Grillo "perchè io so' io e voi non siete un cazzo"!
Il direttore secondo me sta esagerando con questa battaglia, ma la Bignardi comunque non si sopporta proprio perchè riesce a demolire qualsiasi argomento per concentrare l'attenzione del mondo su di lei e sulle sue provocazioni sterili

Anonimo ha detto...

Caro Vincenzo, scusa se me la prendo con te, ma sei il primo che mi capita a tiro. BASTA CON QUESTA STRONZATA CHE LA LIBERTA' E L'AUTODETERMINAZIONE DI UNA DONNA PASSANO ATTRAVERSO L'UCCISIONE DEL FIGLIO CHE HA IN PANCIA. Agli uomini dico: come vi permettete?
Alle donne dico: parlate per voi, non in mio nome.
Quanto agli anticoncezionali, chi impedisce di usarli? I preservativi si trovano alle casse di ogni supermercato, tra le pile stilo e le gomme da masticare alla menta. E' più difficile comperare un pacchetto di sigarette. Il punto è: come dimostrato dall'esperienza francese, la diffusione degli anticoncezionali non ha influenza sulla diminuzione degli aborti. Domanda: PERCHE'?
Qui ci piacerebbe che entrasse in azione il cronista titolare del blog. Secondo me, ma posso sbagliare, perchè favorisce una mentalità deresponsabilizzante nei confronti del sesso e delle sue, sempre possibili, conseguenze oggettive. Una ragazza svedese tempo fa mi ha detto "finchè non esisterà l'anticoncezionale perfetto, infallibile, abortire deve essere un diritto".