martedì 19 febbraio 2008

Pazzesco

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Nessuna partecipazione ai cosiddetti 'giochi cattivi', ma una conoscenza dei fatti appresa dalla mamma che lo aveva saputo da un'altra madre. Dal racconto di una piccola di 5 anni, duro colpo per gli inquirenti che indagano sui presunti abusi sessuali di Rignano Flaminio. Interrogata da una neuropsichiatra infantile,la piccola, uno dei 19 minori ritenuti sessualmente abusati, ha parlato di 'maestre cattive che dicevano cose brutte ai bambini',ma ha anche sottolineato di averlo saputo dalla madre.

6 commenti:

Jeeves ha detto...

Chiederanno il sequestro. Della bimba o del neuropsichiatra è indifferente.

Marco D. ha detto...

Ho seguito l'intera vicenda di Rignano con un misto di incredulità e raccapriccio. Avendo un po' di dimestichezza con le storie dell'asilo McMartin e di Brescia, sono rimasto basito di fronte all'insipienza di chi doveva indagare e di chi era chiamato ad informare. Tra l'altro, in un risvolto insieme grottesco e preoccupante, è stato interessante notare l'inclinazione colpevolista di tanta stampa cosiddetta progressista (certi articoli di Mariuccia Ciotta sono stati a loro modo assolutamente esemplari).

Anonimo ha detto...

Io penso che la testimonianza della bimba non significa nulla anche perché la testimonianza di una bambina non smonta quello che hanno detto le altre. Certo fa comodo dire e scrivere solo le cose che fanno scalpore! Tutto questo non è pazzesco, è pazzesco che questa storia vada avanti oramai da anni e un bambino così piccolo che ha già difficoltà a collocare quello che gli succede in una fase temporale figuriamoci dopo tanto tempo... Resta comunque il fatto che la bambina era risultata positiva alle benzodiazepine e questo come sia successo qualcuno ai genitori lo deve spiegare. E' anche normale che la bambina dica che la mamma gli ha parlato delle maestre cattive, perché quest'ultime questo sono e sentire parlare sempre di queste cose alla fine influenzano in qualche modo quello che una bambina può dire. In ogni caso rimane la realtà: IN QUELLA SCUOLA QUALCOSA E' SUCCESSO E QUALCUNO DEVE PAGARE! VORREI VEDERE VOI GENITORI SE I VOSTRI FIGLI VI AVESSERO PARLATO DELL'UOMO NERO...

Ugo ha detto...

Quella testimonianza chiude il caso di QUELLA bambina. In mancanza di altre prove contrarie (che non esistono), la sua accusa va archiviata immediatamente.

Hanno ragione però i rignanesi accusatori ed i colpevolisti a dire che ciò non è la prova dell'infondatezza anche delle altre 18 accuse.
A rigor di logica, non ne è la prova provata.
Ma accidenti che gran indizio...

Demonio Pellegrino ha detto...

anonimo, magari se leggi il libro di Ceraza, che ora e' stato dissequestrato, lui te lo spiegherebbe cosa e' successo. Anzi: non telo spiega neanche. E' la successione cronologica dei fatti che ti spinge a capire indipendentemente quello che e' ssuccesso.

Almeno a me e' capitato cosi'.

Claudio Cerasa ha detto...

Servono prove, prove, prove. Per me le chiacchiere stanno a zero.