mercoledì 12 dicembre 2007

Cav, D'Avanzo, Napoli

Nell'articolo di oggi su Repubblica su "Tv e mercato dei voti, Berlusconi indagato per corruzione", c'è un passaggio davvero notevole: "Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, "in altri episodi non ancora identificati". Mi spiegate che senso ha "in altri episodi non ancora identificati?". Come dice il bravissimo Massimo Bordin su radio radicale, ma che senso ha mettere sotto indagine qualcuno quando gli episodi non sono stati ancora identificati?

5 commenti:

Claudio B. ha detto...

Minority Report

Anonimo ha detto...

che senso ha mettere sotto indagine qualcuno quando gli episodi non sono stati ancora identificati?

domanda retorica o così giovane da non aver vissuto in diretta tangentopoli?

as

Jeeves ha detto...

Semplice.. basta ricordare il "non poteva non sapere...", anche se - pochi giorni orsono, Borrelli (!) sosteneva che "per rendere più efficiente la pubblica amministrazione, a volte, bisogna anche forzare i limiti della legalità"..

Demonio Pellegrino ha detto...

non capisco: da un lato leggo che tali episodi sono appunto non identificati. dall'altro mi si da' ad intendere che il reato consisterebbe nell'aver promesso incarichi di rilievo a politici dell'unione qualora fossero passati con la cdl. Se è vero il secondo caso, ma allora bisogna riscrivere la storia italiana da de pretis in poi, mi pare.

Cmq chi è causa del suo mal pianga se stesso: è berlusca che ci ha dato questa legge elettorale indegna, con liste blindate. Lui che ha permesso che senatori stranieri reggessero le sorti dell'italia.

Ora taccia.

pippopalla ha detto...

Mi fate capire cosa c'entra (c'azzecca, avrebbe detto qualcunoi del ramo)Napoli?