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giovedì 28 febbraio 2008

Sacra quota

Non ne posso più con questa storia di quote rosa, quote giovani, quote anziani, quote gay e - vedrete - quote nere. Io credo che sia perfettamente inutile, e anche dannoso, parlare di meritocrazia, di società del merito o come diavolo volete voi (cioè: dire che va avanti solo chi se lo merita e che chi occupa una poltrona è solo chi ha le palle e chi ha un po' di sale in zucca, come direbbe mia nonna) quando poi in lista ci deve essere una quota forzata. Devo essere sincero: quando questa mattina ho letto sul Corriere la notizia, falsa, che Veltroni non avrebbe candidato alcun omosessuale alle elezioni, mi era sembrata una mossa coraggiosa. "Libera", come direbbe Veltroni. Sarà che non sono mai entrato in una sezione, sarà che di politica ne capisco così così, ma non mi sembra tanto difficile capire, a sinistra come a destra, che se in America i democrat hanno un nero e una donna candidati alle primarie, le quote c'entreranno pure qualcosa nel primo caso (ma grazie al cielo il Ku Klux Klanin Italia non c'è mai stato), ma mi sembra una clamorosa contraddizione di termini usare, nel 2008, le quote giovani, le quote donna, le quote gay e poi cercare di convincere gli elettori che non ci sono ostacoli per nessuno sulla strada della revolucion democratica. Un par di cazzi, come non direbbe mai mia nonna. Il discorso mi sembra persino ovvio: se sei bravo sei bravo, e che tu abbia 80 anni come De Mita, o che ne abbia 29 come Martina a Milano, o che tu sia gay o no, o che tu sia nero o no, se uno ha qualche idea, e un po' di palle, dovrebbe rientrare nell'unica quota opportuna: quello che ci sa fare. Se uno non ci sa fare e ha bisogno di ritagliarsi uno spazietto tra una quota e un'altra, io questa non la chiamo "agevolazione"; la chiamerei soltanto con il suo nome: una in utilissima, e non richiesta, raccomandazione.

mercoledì 21 maggio 2008

Nonna moderna/8

Stamattina, lei, leggendo sulla Stampa i duri provvedimenti con cui il governo ha intenzione di dare lotta dura senza paura (anche - oddio questo "anche" con che sforzo l'ho scritto) ai rom (che sono 140.000 in tutta Italia, 7 mila a Roma, 6.6 mila a Milano e sono in totale lo 0.2 per cento della popolazione italiana di cui il 40 per cento di nazionalità italiana), passando a pagina 4 senza neppure leggere la "Jena" (bellissima) di questa mattina, e dopo aver capito (a seguito di una discussione estenuante) che la redazione del "Foglio" non è anche la redazione di "Otto e mezzo", lei, se ne esce – clamorosamente – così. "Ma u vidisti, assira, a Ballarò, Bellusconi chi liggia tutti quei numméri di (parola incomprensibile) e che citava a tutti quei signori docù? Vidissi come la applaudirono". Io: "Veltroni, era".

(Traduzione. "Hai visto, ieri sera a Ballaro, Berlusconi che leggeva tutti quei numeri di - parola incomprensibile - e che citava tutti quei nomi di persone? Sapessi in che modo, convinto, lo hanno applaudito". E io: "Nonna, quello era Veltroni").

venerdì 6 giugno 2008

Nonna moderna sul Corriere, thanks to Zincone

Assai gentilmente, ieri Vittorio Zincone ha citato questo post di Nonna Moderna nella sua rubrica sul Magazine del Corriere della Sera. Danke.

domenica 30 marzo 2008

Da oggi, nonna moderna

In risposta, ma anche no come direbbe lui, a Danton, da oggi questo blog ospiterà stralci delle meravigliose conversazioni diurne con mia nonna, maliziosa novantenne siciliana elettrice postbertinottiana che non ha nulla da invidiare né a Massimo Franco né a Maria Laura Rodotà e che oggi, che era di cattivo umore però, mi ha chiesto (capendo tutto): "Cu è dda principessa c'arrivau cou rre dda rreggina d'ingkilterra?".
Traduzione. Come si chiama quella principessa che ha accompagnato il re di Francia in Inghilterra?

mercoledì 9 aprile 2008

Nonna moderna/3

Stamattina, lei, nervosetta per un principio di flebite e con un'interpretazione originale di questo: "Ma ch'iè, fuodde? L'isami du sanghue ai magistrati? Ma chinissacciù ieu".
("Ma che, è impazzito? L'esame del sangue ai magistrati? Ma chi ci capisce più nulla qui")

martedì 8 aprile 2008

Nonna moderna/2

Stamattina– lei – , sfogliando incazzata il Corriere della Sera. "Ma picchì si sciarriano Bossi e Bellusconi? Beddamici, l'opra c'è! Ma quanno hann' a finiri sti predicatura?"
("Ma perché litigano così tanto Bossi e Berlusconi? Porta puttana, ma che casino è? Dico io: ma quando la finiscono questi predicatori")

mercoledì 16 aprile 2008

Nonna moderna/5

I giornali liberal (New York Times, Independent, Guardian, Repubblica) sdoganano Silvio Berlusconi. Lo fa anche lei. Schiusasi da un significativo e meditativo silenzio, ritrovata la lucidità analitica che la contraddistingue da tempo, terminata la sua dura critica alla strategia elettorale di Silvio Berlusconi (a cui ha anche scritto una lettera senza però ricevere alcuna risposta), di fronte a Inter-Lazio, commentando la sconfitta alle urne di Walter Veltroni, si lascia andare. "Vincissi magara a Jroma. Mischino, Veltdjroni. Pallido è. Mi piaciu (parole incomprensibili) c'avi firriannu currendu pi paesi e paesi. Unni è vero? L'aiu intisu au tg. Povverino, mancu i spisa si può pagari ora. Mica è riccu comu a Berlusconi. Almemo, si vincia, guadagnava, poveruddu. Mi piaciu u fari calmu di Veltroni. Vero: è stato educato. Meglio era però. Belurssconi iddu indagto è e sempre bene gli finiu. Lombardo sempre (parola irriferibile) è stato. Tanta gente u dici. Veramente, va. Mua. Speriamo c'a tuglisse davvero, iddu, l'Ici. Ora (parola incomprensibile) s'andrà a asccirriare au cumuni. La verità è. Pinuzzo (cognome incomprensibile) m'u disse, u parinti mieu c'a lavora au cumuni di Giuliana. Puri u bullu, diciu. Speriamo c'a tuglisse davvero. U vidistu, docu, a faccia d'u cartoccio che manco può muoviri a mascidda? U vidisti stasira ca a Striscia Notizia a Belrsuconi bona gli finiu? E u ballottaggiu quann'è?"

(Traduzione libera, come si diceva al liceo al professore di greco quando non capivi un cazzo della versione: Speriamo che il Partito democratico vinca qui a Roma, almeno. Poverino Veltroni. E' molto pallido. Mi è piaciuto che è andato in giro correndo da un paese e un altro. L'ha fatto, no? Lo ascoltato al telegiornale. Poverino, ora non si potrà pagare nemmeno le spese di questa campagna elettorale. Mica è ricco come Veltroni. Però, dico davvero, secondo me è stato educato. Lui era meglio. Berlusconi è uno che è stato sempre indagato e a cui è finita sempre bene. Lombardo invece è sempre stato (parola che non si può scrivere). Lo dice tanta gente. Davvero, eh. Mah. Speriamo che Berlusconi la tolga davvero l'ici. Ora però sarà costretto a litigare con i comuni. Dico davvero. Me l'ha detto il mio parente, Pinuzzo, che lavora al Comune di Giuliana. Dicevano che toglierà anche il bollo. Speriamo che lo faccia davvero. A proposito hai visto la faccia di Umberto Bossi, leader del Carroccio, che neanche riesce a muovere la mascella? Hai visto, poi, che stasera come hanno trattato bene Berlusconi a Striscia la Notizia? Ma il ballottaggio quand'è?)

venerdì 11 aprile 2008

Nonna moderna/4

Ieri sera, lei, guardando assonnata, a Porta a Porta, Marcello Sorgi, Ferruccio De Bortoli, Piero Sansonetti: "Di che partito sugno chisti?"
("A quale partito appartengono, questi signori?")

lunedì 21 aprile 2008

Nonna moderna/6

All'ennesima entrata dura dell'italoaustraliano Vincenzo Grella, lei, sofferente di fronte a Torino-Inter. "Talia come s'allavancano".

venerdì 12 dicembre 2008

Nonna moderna/ 13

Di ritorno da un lungo e faticoso viaggio dalla sua città nel cuore della Sicilia di Federico II, visibilmente frastornata dalle recenti affermazioni di alcuni tra i più importanti rappresentanti del governo italiano, lei, prendendo spunto dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni politici di centrodestra (che non ama) ai giornalisti dei telegiornali nazionali ieri sera, un po' sconsolata e facendo un discorso sullo stato dell'arte dell'esecutivo di Silvio Berlusconi, l'ha messa così.

"Stu disunestu. Avi a mittere la leggi comu piaci a lui, pezz'i facchino. Iddu (frase non riferibile) u sapi chi i cose stanno accussi. Stasera affacciau chiddatru (dice storcendo un po' la bocca), chiddu chi fa 'uhmuhmuhm' (dice probabile riferimento al leader della Lega, Umberto Bossi). Chiminchia affari, iddu? A Padania? Pezzi di genti inutili c'agoverna l'Italia. Inutili. Inutili! E chiddu cu u pizzu? U ministru cu u pizzu!". Ignazio La Russa? "Iddu, u palermitanu!". Catanese. "Peggiu mi sentu".

lunedì 2 giugno 2008

Nonna moderna/9 speciale Cannes

Ieri, lei, tornando dall'Umbria e commentando la recente pellicola vincitrice del premio della Giuria al festival di Cannes e spiegando la sua posizione, molto dura, sul "Divo" – inteso come Giulio Andreotti – ha scelto di riassumere così il suo punto di vista sulla "spettacolare vita" del senatore, con un'affermazione che, in una famiglia comunque ormai convertita al garantismo come la mia, ha destato un certo moderato stupore. "Un pulcinella è. E cui Salvo era cazz'in culo".

martedì 15 gennaio 2008

I Canà Believe

A bocce ferme, come direbbe la D'Amico, il film l'allenatore nel pallone è un film da sconsigliare sia per chi ha visto il primo, capolavoro, perché ti fa pentire di aver visto il primo che ti ha costretto a vedere il secondo; sia, è da sconsigliare, perché se vedi il secondo non ti verrebbe mai la voglia di vedere il primo, che invece è molto bello: era nuovo, geniale, battute vere, probabilmente fortunato ma certamente azzeccato. Questo invece è così. Se dovessi fare un discorso con il ditino alzato e la camicia del collo molto abbottonata direi che è incredibile come possano girare - e avere successo - film con una trama copiata da un film precedente; film dove le scene più belle sono quelle che ti rovinano i ricordi del vecchio film e in cui si dovrebbe avere un po' di decenza e dire: ma se non ho un'idea per quale motivo devo prendere per il culo chi va a cinema?, ditino alzato. Risposta, con il collo abbottonato: tanto c'è gente come me che basta che si parla di pallone, e voilà. C'è una cosa che però, ricominciando a mangiare pop corn, non capisco. Il film, ripeto, è quanto di più brutto io abbia mai visto dai tempi dello Zio di Brooklyn - Brokkoline, secondo l'agrigentina pronuncia di mia nonna - e probabilmente è uno dei film meno ben recitati dai tempi di quel terribile film di Sergio Castellitto in Cina (la stella qualcosa, boh). Resta un mistero come faccia un film del genere ad avermi messo così di buon umore.

sabato 20 settembre 2008

Nonna moderna/11

Reduce da un lungo periodo di tradizionali festeggiamenti meridionali, intercettata in un piccolo paese in provincia di Palermo, dopo essere da non molto diventata affezionata cliente della fu compagnia di bandiera, lei, pronta anche a sostenere il peso anche di alcune dichiarazioni potenzialmente diffamatorie, decide infine di rompere un silenzio durato a lungo e, mostrando un certo coraggio rispetto ai commenti un po' appiattiti relativi alle note crisi finanziarie globali, si esprime così in riferimento ai recenti fatti di Alitalia.

"Apposta u fici, picchì si vulia a accurdu si truvaa. Nun ci si mise. Pimmia, iddu avi un'interesse suu. Iddu vuole currere docu con i figghi. Unnavi unni a mittere l'aerei (espressione incomprensibile) picchi pimmia lui ha ammucciato i soldi per prindersela dopo, quann'i cchiu conveniente, coi figghi suoi. L'aveva anche detto, unn'è così? Pimmia aspitta chi mettono tutto all'asta e poi iddu arriva. Picchia si volia davvero a mmia nessuno mi convince che sta porchiria unna rissovvia prima. Cheffa, i soldi gli mancano?"

Sono convinta che lo ha fatto apposta, perché secondo me se solo avesse voluto in questi giorni un accordo sulla vicenda Alitalia si sarebbe trovato con una certa facilità. Invece non ci ha perso molto tempo. Per me, lui ha un suo interesse personale nella questione. Lui, secondo me, ha intenzione di subentrare nella partita in un secondo momento con i figli. Oggi dà l'idea di non saper bene come gestire l'affare Alitalia perché secondo me ha messo da parte un buon gruzzoletto per prendersi la compagnia di bandiera in un altro momento, insieme con i suoi figli. In fondo lo aveva anche detto, no? Credo proprio che lui stia aspettando che la compagnia venga messa all'asta, in modo tale che non si faccia cogliere impreparato e che poi ci pensi lui direttamente a salvarla. Dico questo perché, se solo lo avesse voluto, a me non mi convincerà nessuno che questo affare poco chiare lui non aveva le forze per risolverlo prima. Ditemi, per caso sono i soldi che gli mancano?

venerdì 2 gennaio 2009

Nonna moderna/14 - Christmas edition/2

Commentando un "presente" recentemente recapitato nella dimora in cui alloggia, lei, storicamente nota per il suo difficile rapporto con i doni natalizi, ha commentato così, in modo secco e schietto, la personalità di un'anziana signora da cui ha ricevuto un regalo. "Bagascia. Nel senso", si è poi corretta, "di donna di strada".

lunedì 21 luglio 2008

Nonna moderna/10

Visibilmente seccata per le recenti disquisizioni sulla giustizia (argomento sul quale ha deciso di collocarsi, ormai, su posizioni poco moderate) e comprensibilmente distratta dai festeggiamenti per il compimento dell'anno numero novanta (in questi giorni, clamorosi "sfinciuna" intravisti sui tavolini), dopo una lunga pausa di riflessione sulle recenti questioni della politica italiana, lei attacca così – e con violenza – l'operato del governo Berlusconi e del leader del governo ombra Walter Veltroni. "E' indagato per le telefonate e av'affari la legge come piace a iddu. (Insulto irriferibile), acchianasti dassupra per fare le leggi pi tia! Disgraziati chi ci dia u voto e disgraziato Veltroni c'ha cumminato guai".

domenica 16 novembre 2008

Nonna moderna/12

Poverino veru, stu lazzarone.

venerdì 26 dicembre 2008

Nonna moderna/ 14

Stimolata dai non facili preparativi prenatalizi, forte di una tosta battaglia trionfalmente portata a termine con quattro astici vivi fino a poche ore fa e già da diverse ore pronta ad offrire ai suoi commensali un piccolo cappone da otto chili, ripieno di ragu, lei, innervosita anche dalla tradizionale febbre natalizia e stimolata da un'abbondante cena di cui è stata fiera protagonista, ieri l'ha messa così.

"Un cretinu più cretinu dell'altru sugnu. Ni possu vidiri, nii supportu. Chinnaffare cu u federalismi ieu? Farfanterie sono, farfantterie", dice con un chiaro riferimento alle recenti polemiche leghiste sulle riforme promesse (e non ancora mantenute) relative al federalismo. "E chiddatru? Chiffa? Chi dici? Chi ave? Iddu", dice storcendo la bocca e imitando in modo poco elegante il leader della Lega Umberto Bossi, "iddu si sapi chi voli una cosa e basta. Docu, u federalismo. E d'atru? Chi vole?". Chi? "Velltoni, chi nun si sapi più si è carne u pesci e che ormai depresso e però ancora che parla è".

martedì 29 aprile 2008

Nonna moderna/7

In pieno spirito berlusconiano, conquistata dalla retorica e dalle argomentazioni che hanno portato Silvio Berlusconi a difendere la sconfitta elettorale del 2006, delusa da non aver avuto la possibilità di votare contro lo schieramento a lei geneticamente avverso (fu resistente col pensiero, negli anni in cui le camicette di seta nera le rebuvano il frumento dai granai siciliani. Maledeti), in un periodo di performance condizionato dai ceffoni elettorali, lei, alle una di notte di ieri sera, accogliendo il rientrante blogger in dimora, a proposito della disfatta di Rutelli, si esprimeva così. "Pimmia mbrogliaruno"