lunedì 5 febbraio 2007

Bobby

Il fim è pateticamente perfetto. Parla di Kennedy, Robert, senza dire nulla di Robert, racconta quell'hotel che si prepara a ospitare il senatore esultante (non vi dico perché ma lo sapete tutti), molto bravo Miguel, Morpheus non è più quello di una volta, Pesy era meglio a Dawson Creek, ma la buona demagogia kennediana viene resa in modo impeccabile: funziona così, ti dico tante cose carine ma alla fine ti dico poco così tu pensi che io ti ho detto quello che tu volevi sentire e non avendoti detto nulla tu credi di aver capito tutto perché il messaggio in questo modo è semplice (essendo praticamente nullo) e allora si vince, via dal Vietnam, God Bless America, ci stiamo tutti dentro, quelli con l'acido, quelli di colore, quelli che fanno i centralinisti, le champiste, e i propetari di alberghi (Anthony Hopkins perfettamente inutile, ma il film lo ha pagato lui). Kennedy non era così, ovviamente, però nel film sembra così: il belloccio che porta un messaggio pieno di peace e con tanto love. Ti dico tanto e non ti dico nulla, a me gli occhi a me i voti. Chissà perché a Veltroni è piaciuto tanto.

1 commento:

Lucia ha detto...

magari cercava conferme sul Civil Right Act, ha visto Bob con Martin, ha pensato a John e ha sorriso.