lunedì 29 dicembre 2008

Israele, il Papa e gli altri

Dalle agenzie. La Terra Santa e' ''nuovamente sconvolta da uno scoppio di inaudita violenza. Sono profondamente addolorato per i morti, i danni materiali, le sofferenze che le popolazioni vittime di questo tragico susseguirsi di attacchi e di rappresaglie. La patria terrena di Gesu' non puo' continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue che si ripete senza fine'', ha detto il Papa pochi giorni fa dopo aver letto sulle agenzie di stampa che dal 2001 a oggi, ininterrottamente, a Sderot sono caduti più di 4000 razzi Qassam. No, scusate, questo non l'ha detto nessuno.

venerdì 26 dicembre 2008

Nonna moderna/ 14

Stimolata dai non facili preparativi prenatalizi, forte di una tosta battaglia trionfalmente portata a termine con quattro astici vivi fino a poche ore fa e già da diverse ore pronta ad offrire ai suoi commensali un piccolo cappone da otto chili, ripieno di ragu, lei, innervosita anche dalla tradizionale febbre natalizia e stimolata da un'abbondante cena di cui è stata fiera protagonista, ieri l'ha messa così.

"Un cretinu più cretinu dell'altru sugnu. Ni possu vidiri, nii supportu. Chinnaffare cu u federalismi ieu? Farfanterie sono, farfantterie", dice con un chiaro riferimento alle recenti polemiche leghiste sulle riforme promesse (e non ancora mantenute) relative al federalismo. "E chiddatru? Chiffa? Chi dici? Chi ave? Iddu", dice storcendo la bocca e imitando in modo poco elegante il leader della Lega Umberto Bossi, "iddu si sapi chi voli una cosa e basta. Docu, u federalismo. E d'atru? Chi vole?". Chi? "Velltoni, chi nun si sapi più si è carne u pesci e che ormai depresso e però ancora che parla è".

martedì 23 dicembre 2008

Qualunquismo

Dell'inchiesta giudiziaria per il momento non me ne frega nulla, ma se c'è una cosa profondamente sentita da dire all'imprenditore che a quanto pare più degli altri si è occupato della manutenzione delle strade di Roma negli ultimi anni è questa: complimenti, dottor Alfredo Romeno, davvero ottimo lavoro.

venerdì 19 dicembre 2008

Sul Messaggero

Dopo aver notato che sono due giorni che sul Messaggero non compare il nome di Romeo in prima pagina, mi sono andato a rileggere un po' di roba su Caltagirone e Romeo e ho trovato alcune cosuzze interessanti. Tipo questa.

Il Foglio. Diffidare delle ordinanze, delle carte e delle sentenze con troppi aggettivi (vedi il caso Romeo)

Dicono che la differenza tra un bravo giornalista e un cattivo giornalista sta nell’avere così tanto materiale da avere la possibilità di raccontare un fatto senza aver bisogno di descrivere nient’altro che quello che si è raccolto, o quello che si è visto. Quando si racconta qualcosa – almeno così insegnano – meno aggettivi ci sono, meno commenti ci sono, meno avverbi ci sono, meno parole che lasciano intendere opinioni ci sono, e meglio è. Punto.
La stessa cosa, dovrebbe valere per le sentenze, per le ordinanze e per tutto ciò che magistrati e gip scrivono per informare di un reato commesso e per provare a inchiodare un indagato. Quando un articolo di cronaca è pieno di aggettivi c’è qualcosa di strano: sembra quasi che ci sia qualcuno che ti voglia convincere di qualcosa senza avere argomenti sufficienti per farlo. Con “le carte” spesso funziona allo stesso modo, e allora dopo aver letto la nota che la procura di Napoli ha scritto sul gran casino napoletano c’è un aspetto che va notato, perché sempre più spesso capita che ci siano gip che scrivono sentenze o ordinanze dando l’impressione di non riuscire a essere totalmente distaccati. Quasi come volessero convincerci di un fatto non solo offrendoci le notizie di reato ma provando a persuaderci con l’uso di aggettivi e avverbi giusti.

Leggete qui. “Da quelle parole, ascoltate nel corso di una telefonate che egli, amabilmente, intratteneva con Giorgio Nugnes…”. Romeo, “padre-padrone di uno dei maggiori gruppi imprenditoriali romani”. “Si affrettava a replicare il pubblico funzionario infedele”. “Esclusivo ed egoistico interesse di Alfredo Romeo e delle sue imprese”. “Una commistione impressionante…”. “Dirà un esaltato consigliere comunale nel parlare con Romeo…”. Ecco, naturalmente questo non basta per dire che c’è puzza di bruciato. E’ vero, ci sono alcune cose che non tornano, il reato contestato agli indagati di Napoli non sembra essere ancora del tutto verificato. Si parla di appalti e si parla di tangenti, ma dalle carte non solo non risulta esserci nulla che riesca a dimostrare in modo chiaro che i politici indagati hanno ricevuto chissà quale beneficio dalla società Romeo (per capire: non si parla di mazzette, non si parla di favori fatti ai politici, etc etc), ma in più due di quei famosi appalti per cui sono finiti sotto indagine anche gli assessori della giunta di Napoli non risulta proprio che siano mai andati in porto, dato che l’appalto che doveva finire in mano alla Global Service dei Romeo (quello sulle strade del napoletano bandito dalla provincia di Napoli) è stato bloccato, e quello che invece era stato bandito dal comune di Napoli è stato stoppato da un ricorso al tar del 28 febbraio.
Claudio Cerasa
19/12/08

giovedì 18 dicembre 2008

Napoli/ 3

La cosa peggiore che poteva fare in questo momento il Partito democratico era accogliere senza fiatare le ordinanze dei giudici di mezza Italia e dire che questo è il momento di fare pulizia nel partito. L'hanno appena fatto.

Napoli/ 2

Io ve la metto così. Dico solo che uno dei tanti comuni, oltre Napoli, che ha avuto a che fare con gli appalti dei Romeo si chiama Roma.

Su Napoli

Mi piacerebbe che qualche grande giornale scrivesse in un cazzo di titolo che l'appalto di cui tutti parlano, quello dei Romeo a Napoli, quello per il quale si sarebbero fatti in quattro centrodestra e centrosinistra, bene, quell'appalto lì non è stato mai approvato. Mai. Mai. Mai.

mercoledì 17 dicembre 2008

Il Foglio. "Reato di chiacchiera. Da Toto a Fassino, storia dei nostri processi alle intenzioni. “E’ come un romanzo di Roth”, dice Saccà

A proposito dei reati di chiacchiera.

No anticav e no anti Tonino.

In una formidabile intervista alla Stampa, Francesco Rutelli - non esattamente un dirigente che finora ha offerto una particolare linfa al Partito democratico - attacca il segretario del Pd sostenendo una tesi originale. In sostanza, dice Rutelli, ora che il Pd è diventato un partito lontano dal vecchio e nocivo antiberlusconismo sarebbe da pazzi diventare improvvisamente un partito anti Tonino Di Pietro. Ecco, il piccolo equivoco che si intravede tra i recenti flop del Pd è che è un po' troppo facile dire com'è bello il nostro pantheon, guardate quanto è grande, guardate quanta gente c'entra etc etc e non dire ogni tanto che invece, in questo momento, il problema del Pd è proprio lui e lo è ancora più del Cav: Tonino Di Pietro.

La sinistra e i giudici

Oggi al Corriere della Sera l'ex parlamentare Francesco Tempestini dice una cosa pazzesca, a proposito dei recenti problemucci del centrosinistra con la giustizia. Il problema per il centrosinistra è che "non c'è più un uomo forte come Luciano Violante che tratta con i
magistrati". Che "tratta" con i magistrati.

martedì 16 dicembre 2008

Men, not Market

C'è una frase molto bella che sul Wall Street Journal di ieri spiega benissimo perché di fronte a tutte le crepe del sistema economico americano alla fine il problema alla fine è questo, e vale soprattutto per la storia di Bernard Madoff. E' che "La vera morale di questa storia riguarda gli uomini, non i mercati". Qui c'è tutto l'articolo, da leggere.

venerdì 12 dicembre 2008

Nonna moderna/ 13

Di ritorno da un lungo e faticoso viaggio dalla sua città nel cuore della Sicilia di Federico II, visibilmente frastornata dalle recenti affermazioni di alcuni tra i più importanti rappresentanti del governo italiano, lei, prendendo spunto dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni politici di centrodestra (che non ama) ai giornalisti dei telegiornali nazionali ieri sera, un po' sconsolata e facendo un discorso sullo stato dell'arte dell'esecutivo di Silvio Berlusconi, l'ha messa così.

"Stu disunestu. Avi a mittere la leggi comu piaci a lui, pezz'i facchino. Iddu (frase non riferibile) u sapi chi i cose stanno accussi. Stasera affacciau chiddatru (dice storcendo un po' la bocca), chiddu chi fa 'uhmuhmuhm' (dice probabile riferimento al leader della Lega, Umberto Bossi). Chiminchia affari, iddu? A Padania? Pezzi di genti inutili c'agoverna l'Italia. Inutili. Inutili! E chiddu cu u pizzu? U ministru cu u pizzu!". Ignazio La Russa? "Iddu, u palermitanu!". Catanese. "Peggiu mi sentu".

mercoledì 10 dicembre 2008

In effetti

In effetti ora che Massimo D'Alema e Walter Veltroni hanno siglato una "tregua" firmando un comunicato congiunto in cui sostengono che nel Pd non c'è alcuna questione morale - "siamo uniti in una campagna pretestuosa" - noi tutti elettori democratici siamo dunque convinti che nel partito va tutto bene, che siamo tutti felici, tutti uniti e tutti pronti, allegramente, a farcelo mettere lì dove non batte il sole con il sorriso, finalmente, e senza rancore. Semplicemente felici.

martedì 9 dicembre 2008

Se Berlusconi salva la Roma altro che presidente, lo fanno Papa e capitano.

(Apcom) - Giornata boom per il titolo As Roma che ha chiuso la seduta con un guadagno del 21,7%, dopo essere stato fuori dalle contrattazioni per l'intera seduta per eccesso di rialzo. A spingere gli acquisti sono state le indiscrezioni di stampa che parlano di un interesse di fondi sovrani libici insieme alla compagnia petrolifera Tamoil per un ingresso nel capitale della squadra capitolina. L'indiscrezione è stata però smentita da Italpetroli, società della famiglia Sensi che controlla l'As Roma, che ha negato qualsiasi contatto sia diretto sia indiretto con rappresentanti dei fondi libici o di Tamoil. No comment, invece, da parte di Unicredit che, secondo la stampa, sarebbe il tramite fra i libici e la Roma.

martedì 2 dicembre 2008

Del perché l'eroico Villari mai se ne andrà

Leggete qui, il regolamento parlamentare della Vigilanza Rai

La Russa e Bill Gates

Sarà l'ora, sarà la stanchezza, sarà quel che sarà, ma stamattina alle 8.45 il ministro della Difesa Ignazio La Russa, intervistato da Maurizio Belpietro su canale 5, ha detto di essere molto contento per la conferma di Bill Gates come responsabile della difesa degli Stati Uniti. Bill Gates.

lunedì 1 dicembre 2008

Sinceramente

Sinceramente l'idea di aumentare l'iva per le pay tv, in questo momento, in queste condizioni, in questo periodo, mi sembra una bella cazzata.

giovedì 27 novembre 2008

Il Foglio. "Altro che Sardegna. Tra Unità, CDB e Max, Soru è pronto a scalare il Pd "

Giornale, quattrini, rete di potere, amicizie trasversali, Confindustria. Cosa c’è dietro alle mosse di “Surei”

Bossi e Veltroni

Tra i tanti temi che appassionano i dirigenti del centrosinistra – e che hanno un incontestabile interesse per la vita quotidiana di ognuno di noi (Collocazione europea, caso Villari, caso Latorre, elezioni del segretario regionale laziale, elezioni del segretario provinciale perugino, e molti altri argomenti appassionanti) – uno in particolare mi fa venire in mente la differenza che esiste tra un leader che deve dimostrare di essere un leader e un leader che è leader e basta, e che fa il capo. Ora, provate a immaginare cosa potrebbe accadere nella Lega se qualche tesserato si alzasse in piedi e, come capita in questi giorni nel Pd, chiedesse di convocare un congresso. Più o meno sentireste questo rumore qui: prrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

A proposito di India

http://www.ilfoglio.it/soloqui/1442

lunedì 24 novembre 2008

A proposito di Zaleski

Dopo aver letto il Mucchetti di ieri sul Corriere che difendeva con piglio il buon Zaleski, il problema è che, secondo me, da queste parti nessuno sa come si dice in polacco "fare il frocio con il culo degli altri".

Nel Pd non c'è nessuna crisi.

I dalemiani nel Lazio non votano il candidato alla segreteria regionale del Pd. Nicola Latorre dice che nel Pd bisogna capire se "esistono le condizioni minime di vivibilità democratica". Il dalemiano Walter Tocci dice che il dalemiano Latorre "nel Pci non sarebbe durato un giorno come vice capogruppo del Senato, dopo aver appoggiato l’avversario in diretta televisiva". La radicale Giulia Innocenzi dice di non aver "ricevuto neanche una telefonata che mi informasse delle modalità dello spoglio, figuriamoci del risultato!". Nel Pd, però, va tutto bene, e Veltroni si diverte così tanto che ha appena organizzato una bellissima, e naturalmente imperdibile, "party su Facebook". "In questi mesi su Facebook ogni giorno ho scoperto persone nuove, ho rincontrato vecchi compagni di viaggio e stretto nuove amicizie. (...) Nelle ore piu' strane del giorno e della notte affiorano ricordi, si scoprono pensieri comuni, le foto che caricate raccontano la vostra vita e a volte la mia"

giovedì 20 novembre 2008

Eroico Villlari

**FLASH -RAI: VILLARI NON RASSEGNA DIMISSIONI- FLASH** =

VIGILANZA RAI. VILLARI: CONTRO DI ME MINACCE INACCETTABILI

VIGILANZA RAI: IN UFFICIO PRESIDENZA VILLARI NON SI E' DIMESSO =

**FLASH -RAI: VILLARI, SONO DEL PD MA ISTITUZIONE PRECEDE PARTITO- FLASH** =

mercoledì 19 novembre 2008

Il Foglio. "Il tesoretto del Pd (e l'opa). D’Alema va forte al nord (e all’Europarlamento), Veltroni si rifà in Emilia. Torino ago della bilancia"

La finanza paonazza/2

La finanza paonazza/1

Sperando che il generale David Petraeus non finisca pure su men's health, come dice il mio compagno di banco

http://men.style.com/gq/features/landing?id=content_7599

Che comunque secondo me sarebbe stata una buona soluzione anche per la Vigilanza

(ANSA)-LONDRA, 19 NOV- Sembra proprio che il Queens Park Rangers, squadra inglese di Flavio Briatore, abbia trovato un nuovo allenatore, il portoghese Paulo Sousa. Lo scrive il quotidiano inglese 'The Sun', precisando che l'accordo con l'ex centrocampista di Juve, Inter e Parma, sarebbe gia' stato raggiunto. Il tecnico potrebbe esordire gia' sabato prossimo per la gara in casa del Watford. In Championship (serie B inglese), il QPR e' attualmente decimo con 25 punti. (FOTO ARCHIVIO)

martedì 18 novembre 2008

Il mio nuovo statista di riferimento/2

"Ho il dovere istituzionale di fare funzionare la Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai".
18 novembre 2008 Riccardo Villari

Il mio nuovo statista di riferimento

"Passerò tutta la mia vita politica a contrastare la scelta di andare con Di Pietro".
17 novembre 2008, Riccardo Villari

lunedì 17 novembre 2008

Ahiaiaiaiai, cari leghisti

(ASCA) - Roma, 17 nov - Il federalismo fiscale, cosi' come delineato nei disegni di legge all'esame delle commissioni Affari costituzionali, Bilancio e Finanze del Senato 'puo' portare ad un aumento della pressione tributaria'. E' quanto ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzari nel corso della sua audizione a Palazzo Madama.
'Il sistema di finanziamento degli enti territoriali configurato dal disegno di legge sul federalismo fiscale - ha dichiarato Lazzaro - comportera' lo spostamento di rilevanti quote di gettito Irpef dal centro verso la periferia. Cio' puo' comportare rischi che vanno opportunamente valutati: puo' portare ad un aumento della pressione tributaria e in particolare dell'Irpef e ad una forte dilatazione in ragione del ruolo centrale assegnato dal finanziamento del federalismo fiscale all'Irpef nel ricorso alla perequazione'.

Brunetta e la sinistra

La cosa che più mi sorprenderebbe della frase del ministro Brunetta ("I dipendenti pubblici fannulloni sono in maggioranza di sinistra") è che c'è ancora qualcuno che in Italia vede in giro qualcuno di sinistra.

domenica 16 novembre 2008

Nonna moderna/12

Poverino veru, stu lazzarone.

sabato 15 novembre 2008

Il Pd e i casalesi

Oggi, a Caserta, Veltroni ha detto delle cose molto belle. Ha detto che "Dobbiamo distruggere la camorra tutti assieme" e ha ripetuto che dobbiamo "liberare queste terre dai Casalesi, restituendole a chi ci vive e lavora". Bello. Giusto. Bravo. Bis. Ma chi glielo dice ora a Walter che i suoi senatori due settimane fa, quando lui si trovava in Spagna a presentare la versione spagnola del suo romanzo "La scoperta dell'Alba" ("Cuando amanece" , è la traduzione ispanica), ecco, chi glielo dice che in quei giorni a Palazzo Madama, quando si votava per approvare la presenza in territorio camorrista dell'esercito, il suo Pd – fregandosene del diktat del segretario - ha votato no?

Il Foglio. "Il Pd si allontana dalla Cgil e la Rai si ritorce su W."

Alla Vigilanza il Pdl vota Villari (col CaW che si dimette). E c’è un Orlando felice

Il Foglio. "Perché Riccardo Villari è il migliore presidente che poteva sognare il Pd"

Il senatore dice di essere pronto a mollare, nel Pd c’è chi crede sia molto meglio di Orlando e lui ora si gode il momento

Il compagno Obama

(ANSA) - L'AVANA, 14 NOV - Per l'ex presidente cubano Fidel Castro e' 'ingenuo' illudersi sulle 'buone intenzioni' del presidente eletto statunitense Barack Obama. 'Sarebbe straordinariamente ingenuo - ha scritto Fidel in un articolo pubblicato su Internet - pensare che le buone intenzioni di una persona intelligente possano cambiare quello che e' stato creato da secoli di interessi ed egoismo. La storia umana dimostra tutt'altro'.

Ecco. Prima di credere che Mr president sia il nuovo messia della nuova sinistra – una specie di Diliberto abbronzatello, e a stelle e strisce – aspettate che Obama invii altri soldati in Afghanistan, aspettate che offra nuovi incentivi per la Fiat americana e aspettate che nomini davvero come suo ministro della difesa il compagno Bob Gates, e poi ne riparliamo.

mercoledì 5 novembre 2008

Obameconomics

Solo per informarmi che la crisi è finita.

Oggi al ristorante

Dice, serio, il simpatico cameriere. "Io Obbama non lo conosco, però così – a pelle – me piace".

Non dico altro

Barack Obama ha 47 anni, Giovanna Melandri ne ha 46.

lunedì 3 novembre 2008

A proposito di elezioni

http://it.youtube.com/watch?v=ZI9OYMRwN1Q

Non accetterò commenti su questo post

RASSEGNA STAMPA/ VALERIA MARINI: ORA STUDIO DA MINISTRO