Cerazade ha cambiato indirizzo, e ora è qui
venerdì 22 ottobre 2010
Pd, partito della diaspora
Assessori, deputati, consiglieri, presidenti, sindaci, senatori, dirigenti e semplici militanti. Scrivono, si indignano, si lamentano, si sfogano, si incazzano e alla fine prendono e qualche volta lasciano. Perché sì, ogni lunedì mattina la scena è sempre quella: Pier Luigi Bersani arriva in ufficio, accende il computer, si collega alla rete, scarica la posta e trova sempre lo stesso messaggio: caro segretario, mi spiace, ma con grande dolore ho deciso di lasciare.
Qui tutto l'articolo
martedì 5 ottobre 2010
Chi l'ha detto?
sabato 31 ottobre 2009
La Presa di Roma sul Secolo d'Italia

| La vittoria di Alemanno nel 2008? Una ricostruzione giornalistica riduce tutto alla "presa di Roma" | ||
Luciano Lanna Qui. | ||
La Presa di Roma sull'Ansa

La Presa di Roma su Palazzo Apostolico di Paolo Rodari

Cerasa in Vaticano
Dalla “Presa di Roma” di Claudio Cerasa (Bur, 218 pagine,9,80 euro) - un volume dedicato al cambiamento che Roma ha subìto dopo la vittoria di Gianni Alemanno alle amministrative dell’aprile 2008 - leggo il capitolo “Il Sindaco pellegrino”. Ovvero i rapporti inevitabilmente intrecciati tra lui, Alemanno, e la Santa Sede (in varie manifestazioni rappresentata). E scopro che, se un successore di Berlusconi mai ci sarà - è ovvio che ci sarà, il punto è indovinare quando - questo più che Fini potrebbe essere Alemanno. E il Vaticano c’entra. Nel senso che l’elettorato tendenzialmente cattolico - e quindi gran parte dell’elettorato moderato del centro destra: qui cattolico s’intende vicino idealmente ai princìpi della fede ma non necessariamente praticante - potrebbe scegliere lui nel caso si candidasse. Il Papa in qualche modo l’ha già benedetto: Ratzinger ha incontrato Alemanno otto (otto!) volte. L’ultima volta i due si sono visti al Campidoglio. Notare: “La presenza di un Pontefice al Comune è un evento oltre che storico anche piuttosto raro. Prima era successo appena tre volte”, scrive Cerasa. Il Papa ha mostrato un certa confidenza nei confronti di Alemanno quando, nel giugno 2008, gli ha detto queste parole (a rileggerle fanno impressione): “Roma comincia a essere consapevole dei suoi mali, e questa consapevolezza può aprire una nuova stagione, creare uno sforzo comune per ridare un volto bello e fraterno alla citta”. E poi tante altre cose. Fino alle varie modalità con le quali Alemanno ha ricambiato la super-cortesia vaticana: con lui sindaco di Roma, il 20 settembre (la giornata che ricorda l’annessione di Roma al Regno d’Italia, 1870), è diventata memoria degli zuavi pontifici morti per difendere il regno del Papa. Proprio di loro, degli zuavi pontifici. Il testo di Cerasa merita anche per un motivo stilistico: si raccontano gli intrallazzi - non c’è niente di male che vi siano intrallazzi, almeno secondo me - tra Comune e parti della Santa Sede, ma non si scade mai nel volgare, ovvero, nell’ideologia anti-papista.
Un po' del libro lo trovare QUI. Tutto il libro, invece, in libreria.
giovedì 27 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
sabato 1 novembre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
martedì 30 settembre 2008
sabato 23 agosto 2008
lunedì 28 luglio 2008
Il Foglio. "Fototessere rai"

Il veltroniano, il berlusconiano, il dipietrista. Ogni cronista lottizzato fa la cronaca (e pure i nomi) della lottizzazione che verrà. Consiglieri, direttori e redattori. Tutti aspettano la rivoluzione di settembre